"Amici di Lettere, questa è una verità che dovete prendere così come vi dirò ora: non è colpa del sistema. Certi lavori (politica, alta finanza, direzione giornali/case editrici/società culturali/musei etc) li fa chi ha soldi e chi appartiene (perché c’è nato, certo, ma non solo) a certi ambienti. Non è ingiusto, è com’è. Punto. Perché quelle persone hanno più soldi da spendere in istruzione, formazione professionale e hanno automaticamente accesso a determinate possibilità che voi comuni mortali non avete (anni di tirocini in studi legali/notarili non retribuiti, scuole di specializzazione in psicologia di anni ed anni e soldi e soldi, anni di specializzazioni non retribuite, etc etc; non è che il povero non ce la possa fare ad arrivare a certi ambienti, ma è l’eccezione, non la regola. Vengono messe a disposizione delle borse di studio anche per gli MBA, ma quante in proporzione con quei posti a cui hanno accesso quelli che pagano in cash?). Bisogna accettarlo, nella vita non basta essere bravi. Non basta. Bisogna essere bravi, avere i soldi, avere le conoscenze giuste, averle al momento giusto e avere un gran culo."