"Amici di Lettere, questa è una verità che dovete prendere così come vi dirò ora: non è colpa del sistema. Certi lavori (politica, alta finanza, direzione giornali/case editrici/società culturali/musei etc) li fa chi ha soldi e chi appartiene (perché c’è nato, certo, ma non solo) a certi ambienti. Non è ingiusto, è com’è. Punto. Perché quelle persone hanno più soldi da spendere in istruzione, formazione professionale e hanno automaticamente accesso a determinate possibilità che voi comuni mortali non avete (anni di tirocini in studi legali/notarili non retribuiti, scuole di specializzazione in psicologia di anni ed anni e soldi e soldi, anni di specializzazioni non retribuite, etc etc; non è che il povero non ce la possa fare ad arrivare a certi ambienti, ma è l’eccezione, non la regola. Vengono messe a disposizione delle borse di studio anche per gli MBA, ma quante in proporzione con quei posti a cui hanno accesso quelli che pagano in cash?). Bisogna accettarlo, nella vita non basta essere bravi. Non basta. Bisogna essere bravi, avere i soldi, avere le conoscenze giuste, averle al momento giusto e avere un gran culo."

Cosine che vorrei dirvi (2) « virginiamanda

quantab saggezza, ma anche quanta tristezza

(via plettrude)

ne so qualcosa…

  1. axeled ha rebloggato questo post da rainbowarrior86
  2. centrovisite ha rebloggato questo post da plettrude
  3. spucy ha rebloggato questo post da mynameislaziness e ha aggiunto:
    ne so qualcosa…
  4. rainbowarrior86 ha rebloggato questo post da mynameislaziness e ha aggiunto:
    Ma per favore, è la fiera delle banalità!! Se la meritocrazia in Italia non funziona (al contrario di altri paesi...
  5. mynameislaziness ha rebloggato questo post da plettrude
  6. duchessoflowers ha rebloggato questo post da plettrude
  7. postato da plettrude